Val Borghetto: Seborga

Val Borghetto: Seborga

Seborga

A partire dagli anni cinquanta del XX secolo alcuni membri della comunità di Seborga hanno rivendicato un’indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un presunto antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l’annessione al regno di Sardegna.

Con il Principe Giorgio I viene  coniata una moneta, chiamata Luigino ( nome ispirato a quello delle monete coniate nel XVII secolo) Il valore del luigino di Giorgio I era di 6 dollari statunitensi, ora ha solo valore numismatico.

Da vedere

Le porte d’accesso – la Porta San Martino, quella di San Sebastiano e la Porta del Sole

La Chiesa Parrocchiale di San Martino elevata a dignità parrocchiale nel 1749, fu costruita attorno al 1615 dall’architetto genovese Arturo Fieschi. Alle pareti si trovano opere seicentesche (tra cui due quadri, raffiguranti rispettivamente San Sebastiano con Santa Petronilla e San Martino con San Bernardo) e le statue di San Martino e San Sebastiano.

La Chiesa di San Bernardo piccola chiesetta in pietra eretta nel XIV secolo, all’ingresso del paese e dedicata a San Bernardo di Chiaravalle.

Il Palazzo dei Monaci acquistato dai monaci da un Seborghino nel 1607, si trova nella Piazza San Martino e circonda il sagrato della chiesa con la sua sequenza di archi a tutto sesto.
L’antica Prigione una stanza buia e umida, con in terra della paglia, una rustica panca in legno e una catena fissata alle pareti costituivano l’antica Prigione.

http://www.comuneseborga.it

 

Galleria fotografica

RondiniPanoramaPrigioneSan Bernardo - interno