Biodiversità e Museo

Biodiversità e Museo "La Terra e la Memoria"

Pigna la Biodiversità ed il Museo “La Terra e la Memoria”

I Rii che hanno origine dai pendii e che si riversano come affluenti nel torrente Nervia presentano una fauna di grande pregio e rarità, alla Salamandra all Airone, al Barbo ed alla Trota Fario troviamo la presenta del Gambero di fiume Austromopatobius Pallipes, specie protetta dalla direttive comunitarie, che qui in queste acque si riproduce.

Una vegetazione che annovera tra le altre la Lavanda selvatica che cresce spontanea sui pendii rocciosi del Toraggio del Pietravecchia e della Cima Graj, a partire dalla fine del secolo XIX fino ai primi anni sessanta, la lavanda selvatica fu raccolta e diede impulso alla nascente industria dei profumi.

Nell’area museale chiamata “La Terra e la Memoria”, aperto nel 1995 sorge proprio nel centro storico ai piedi della chiesa San Michele,  è possibile ammirare la storia della lavanda e della distillazione, la tradizionale vita contadina dell’Ottocento a Pigna e in Alta Val Nervia.

Sul tema lavanda e aromatiche grazie ad Aristide Martini di Pigna, un innovatore nel campo della raccolta delle piante officinali, sollecitando i contadini nel diversificare le coltivazioni, immettendo nuove coltivazioni di Salvia e di Iperico, inventando l’alambicco a doppia serpentina

 

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